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Esperienza e passione per la nostra città

Gorizia, 2022

Laura Fasiolo

La Coalizione

Introduzione al Programma

Gorizia deve riacquisire un ruolo di protagonista e guida nell’Isontino. Deve ritrovare il proprio spazio nella nostra Regione, ricostruire la fiducia tra i cittadini sulle sue grandi potenzialità: guardare alla nostra storia millenaria e a testa alta ad un futuro – quale città della pace e della convivenza – dove bellezza si unisce a modernità e innovazione, ingredienti essenziali affinché qualità della vita, occupazione, investimenti, consentano alla città di rinascere.

È grande la sfida che abbiamo davanti a noi, ambizioso il progetto che abbiamo in mente ed ancor più grande il lavoro da fare. Bisogna cambiare passo e accelerare, perché oggi la lentezza è un lusso che non possiamo permetterci. Lo vogliamo fare con amore per Gorizia, con fiducia nella partecipazione della nostra comunità, con dedizione e impegno.


Una Capitale europea della Cultura è una città moderna, aperta, innovativa e inclusiva

È una città-laboratorio transfrontaliero, che pensa come se il confine non esistesse già più – il nostro sogno e obiettivo di Città Unica policentrica con Nova Gorica – aperta nelle idee e inclusiva nell’amministrare.

Gorizia ha bisogno di nutrire tutto questo con progettualità avanzate in linea con l’importanza e l’orizzonte internazionale dell’appuntamento GO2025. Ciò significa dare finalmente corpo a progetti culturali innovativi perché GO2025 sia un grande attrattore di idee e di investimenti e alimenti così una nuova stagione per la città. Perché la cultura può dare nuova vita ai luoghi, trasformare il confine in frontiera, unire le persone e produrre ricchezza e sviluppo.

È una città che integra i suoi cittadini, attenta alle nuove fragilità, alle crescenti disuguaglianze sociali, all’aumento della popolazione anziana, delle nuove povertà, alla trasformazione della famiglia composta sempre più da individui singoli o coppie senza figli, alla necessità di maggior inclusione e integrazione di nuovi cittadini. È una città che propone reti di sostegno alle famiglie, difende e sostiene le strutture sanitarie e assistenziali, sviluppando davvero la sanità transfrontaliera, che dedica particolare attenzione verso le famiglie giovani, garantendo un’adeguata assistenza per quanto concerne abitazioni, strutture l’infanzia, i trasporti, promozione di attività per il tempo libero.


Una città che rinasce è una città che investe e che ripensa i propri spazi

Serve un nuovo Patto per lo sviluppo di Gorizia, per attirare investimenti e creare lavoro, vincendo il declino demografico ed economico e la fuga dei giovani. Gorizia può davvero essere una città che coglie le opportunità della Zona Logistica Semplificata, progetta un futuro – fatto di innovazione, sostenibilità, formazione – per le proprie aree industriali, che sostiene le iniziative dei giovani e che con fiducia è parte del rilancio dell’economia dei porti della nostra Regione, coglie i crescenti investimenti nell’innovazione e nell’economia sostenibile come occasioni per inserire nel tessuto cittadino nuovi attori economici e nuove occasioni di lavoro.

Una città che utilizza le leve della fiscalità locale per favorire questi processi e creare equità, oltre che opportunità. Una Capitale europea della Cultura è una città che si prepara a questa sfida, sostenendo il Commercio cittadino ed il suo rinnovamento e gli investimenti e i progetti nel turismo sostenibile ed enogastronomico, le sue eccellenze e i suoi talenti.

Una città che rinasce e rigenera i propri spazi urbani, recupera le aree dismesse e dà loro nuova vita, facendone occasione di sviluppo per la comunità, l’economia, la socialità. È una città che attraverso una nuova stagione di programmazione si immagina ancora più bella, più attenta alla mobilità sostenibile, all’inquinamento, al verde urbano, all’eliminazione delle barriere architettoniche e alla sicurezza di pedoni e ciclisti.

Una città che ripensa il proprio sviluppo urbano affinché servizi di prossimità siano presenti in ogni quartiere, ripensa la propria mobilità, vede nell’ambiente un patrimonio da salvare e nell’Isonzo un fiume da tutelare e valorizzare.

Una città dinamica dove i cittadini partecipano attivamente alla sua vita in un rapporto di fiducia tra Istituzioni e comunità. Una città che rilancia i Consigli di Quartiere, in forma rinnovata, e istituisce il Bilancio partecipato. Una città attenta alla gestione delle società pubbliche e lungimirante nella spesa.

Una Capitale europea della Cultura è una città che rende più forte e partecipato il GECT, valorizza pienamente il suo pluralismo linguistico, le sue diverse identità, investe sulla trasparenza delle Istituzioni e sulla parità di genere e vede nelle diversità una risorsa.

Una città che non si accontenta, investe sui giovani e il loro futuro, sulla rete delle scuole e l’Università.


Un nuovo ruolo per Gorizia

Gorizia-Gorica ha una storia millenaria, con un forte radicamento nella cultura mitteleuropea. Per la sua posizione tra i mondi latino, slavo e germanico, deve sapere proporsi come città della convivenza. In tal senso i Corsi di Studio in Scienze Internazionali e Diplomatiche e Relazione Pubbliche potrebbe essere al centro di numerose proposte di pace e di negoziazione diplomatica tra le varie realtà.