IMMIGRAZIONE: LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO ALFANO

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Molto importante per il Paese è la nostra Regione quanto dichiarato oggi dal Ministro Alfano in audizione Schenghen sulla situazione dei migranti.
Il Ministro ha iniziato la sua disamina sullo stato dell’immigrazione nel Paese a partire dall’impegno del dispositivo Tritone , missione di sorveglianza delle frontiere marittime interne all’UE.

L’impegno europeo coinvolge 19 Stati membri inclusa l’Italia, ed è finalizzato a vigilare e a contrastare (Mediterraneo centrale e Ionio) il traffico dell’immigrazione irregolare ; novità: si prevederà un Team di esperti che, con una rappresentanza internazionale di vari Paesi europei, sarà dislocato in alcune città costiere chiave del Sud. In rapida dismissione, dunque, Mare Nostrum. Spaventosi i numeri dell’operazione Mare Nostrum: sui 563 interventi, i migranti soccorsi sono stati 101.000, di cui 12.000 minori non accompagnati, i dispersi più di 1.800, 599 i cadaveri recuperati.

Impegnativa e intensificata l’attività di contrasto con le strutture criminali coinvolte nel traffico dei migranti e al tempo stesso finalizzate a rispondere agli obblighi umanitari previsti dal diritto internazionale, In caso di SOS oltre l’area di pertinenza.

Lo stato di primo ingresso penalizza il nostro Paese, osserva Alfano. Viene esclusa una nostra paventata acquiescenza rispetto ai migranti provenienti dalla Slovenia, sui quali invece sono fatti i necessari accertamenti e verifiche congiunte che seguono la domanda di riammissione o di ripresa in carico. Alfano ha richiamato il regolamento di Dublino, di cui il Ministro ha chiesto l’applicazione flessibile sui minori e sui ricongiungimenti familiari. Il Ministero starebbe valutando nuove proposte sulla gestione dei flussi di asilo, in particolare la praticabilità di anticipare la decisione sulla domanda di protezione internazionale affidandone l’esame ad ” AVAMPOSTI DELL’UE ” costituiti nei Paesi di transito dei migranti. I nuovi organismi, in collaborazione con l’organizzazione mondiale dei migranti, e secondo accordi con gli Stati Membri, potrebbero discriminare tra gli aventi ed i non aventi diritto all’asilo, e quindi decidere una distribuzione equa dei migranti tra i Paesi Europei, di cui oggi solo 5 o 6 si fanno carico dell’ex intero flusso e dell’immigrazione. Ciò genererebbe un conseguente abbattimento dei numeri per il nostro Paese, genererebbe equità in Europa e metterebbe fine, in particolare nel Mediterraneo, al macabro traffico delle speranze via mare.

Quanto alla situazione dell’accoglienza, il Ministro ha inoltre evidenziato l’impegno, anche in maniera condivisa con gli Enti Locali, di rivedere tutto il sistema di accoglienza, in cui gli EELL. coinvolti, in linea con le Politiche europee, in modo strutturale e non emergenziale nell’accoglimento. Distribuire le risorse equamente, con particolare attenzione ai Territori ed agli Enti Locali più gravati dal fenomeno, è un preciso impegno del Governo, con risorse distribuite dal DDL Stabilità.

Sulla Rete delle Commissioni Territoriali, il Ministro ha firmato il Decreto in corso di registrazione alla Corte dei Conti, che raddoppia le Commissioni Territoriali da 20 a 40 e delle sezioni, per accelerare la risposta alle richieste di asilo ed eliminare i tempi d’attesa; inoltre la procedura di esame della domanda viene semplificata. La COMMISSIONE di VERONA, neocostituita, coprirà il Veneto e Trentino AA e la sezione di PADOVA le Province di Padova,Venezia , Rovigo. La Commissione di Gorizia farà capo al solo FVG. Questo, come già avevo segnalato, semplificherà i problemi ed eviterà i tempi lunghi di attesa sul nostro Territorio. Chederò al Ministro, però, un altro passo : l’attribuzione alle Commissioni Territoriali dei compiti attualmente destinato alla Commissione di DUBLINO, ad oggi il primo filtro interfaccia con i Paesi Europei. L’importante soluzione prospettata di costituire “nuovi avamposti dell’UE ” è assolutamente significativa e urgente, ma tale soluzione potrebbe , secondo la mia personale opinione, BEN interfacciarsi con la attribuzione alla Commissioni Territoriali di compiti oggi assegnati in esclusiva all’Unità Dublino, il che sveltirebbe ulteriormente di molto le operazioni

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