Approvata relazione programmatica sulla partecipazione dell’Italia all’Unione Europea, per l’anno 2015

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Ho presentato il documento alla Commissione, ho raccolto le osservazioni e predisposto la Relazione sul Documento del Governo, che assume un rilievo particolare poiché giunge dopo il rinnovo delle Istituzioni europee e al termine del Semestre di Presidenza italiana del Consiglio, nel corso del quale il Governo italiano ha contribuito a promuovere un graduale mutamento dell’indirizzo politico dell’Unione, affiancando gli obiettivi della crescita e dell’occupazione alle esigenze di consolidamento fiscale, in tal modo avviando un “nuovo inizio”, condiviso dalla nuova Commissione europea.In particolare il documento del Governo al secondo capitolo individua come obiettivi fondamentali nel settore agricolo e della pesca, la tutela delle produzioni di qualità italiane, la garanzia di sicurezza e alta qualità dei prodotti, il contrasto della pesca illegale e la valorizzazione dell’impatto di Expo di Milano 2015, come evento di portata globale e opportunità per l’intera Unione. Ho espresso apprezzamento per gli impegni a carattere più specifico assunti dal Governo per il 2015; richiamato positivamente l’attenzione verso i prodotti di qualità e la tutela contro le contraffazioni e le imitazioni; richiamate altresì le azioni prefigurate nel settore della pesca e dell’acquacoltura.Preso atto degli intendimenti per portare a termine le proposte normative in materia agricola all’esame delle competenti Istituzioni europee, la Commissione ha espresso parere favorevole, con le seguenti osservazioni: sollecitazione, nell’ambito del contributo italiano all’Unione europea per il corrente anno, ad una migliore tutela del Made in Italy agroalimentare, sia dal punto di vista delle produzioni biologiche, sia attraverso le modalità di etichettatura e di informazione per il consumatore; sollecitazione a prefigurare misure a livello di Unione europea per far fronte a situazioni di tipo emergenziale dal punto di vista delle produzioni agroalimentari a seguito di crisi di mercato e di tipo fitosanitario, a partire dalla difficile situazione del settore olivicolo.

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