I RAGAZZI DELL’ISONZO: INTERROGAZIONE URGENTE AL MINISTRO DELL’INTERNO

Facebooktwittergoogle_pluspinterestmailby feather

Atto n. 3-02267 (con carattere d’urgenza)

Pubblicato il 7 ottobre 2015, nella seduta n. 519

FASIOLO – Al Ministro dell’interno. –

Premesso che:

il Friuli-Venezia Giulia e la provincia di Gorizia in particolare sono luoghi di approdo della rotta balcanica occidentale il cui flusso di migranti, provenienti in massima parte da Afghanistan e Pakistan, è continuo ed in crescita;

a fronte dei circa 500 richiedenti asilo ospitati nelle strutture in convezione con la Prefettura di Gorizia, vi sono a tutt’oggi 155 migranti non in convenzione, di cui 120 provenienti in massima parte da Afghanistan e Pakistan, che non sono collocati in alcuna struttura e ai quali viene garantito un pasto caldo al giorno grazie all’impegno della Caritas diocesana di Gorizia;

in ragione di tale condizione, determinata dalla mancanza di posti disponibili in strutture alloggiative, sono costretti a vivere pernottando all’addiaccio in luoghi di fortuna come parchi pubblici, porticati e in gran parte si concentravano specie in estate, ma anche in questo periodo, e con il maltempo, sulle rive del fiume Isonzo, anche a rischio della vita, in conseguenza delle improvvise piene fluviali (un migrante è morto per annegamento, alcuni sono stati salvati in extremis);

è imminente la rigida stagione invernale e molti richiedenti asilo sono febbricitanti per virus influenzali, chi con problemi ai piedi e alle gambe, chi con problemi più seri;

tenuto conto che:

il 30 settembre 2015 è entrato in vigore il decreto legislativo 18 agosto 2015, n. 142, di attuazione della direttiva 2013/33/UE, che riguarda norme relative all’accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, e di attuazione della direttiva 2013/32/UE, sulle procedure da applicare per il riconoscimento e la revoca dello status di protezione internazionale, pubblicato sullaGazzetta Ufficiale del 15 settembre 2015;

al comma 1 dell’art. 9, si stabilisce che per le esigenze di prima accoglienza e per l’espletamento delle operazioni necessarie alla definizione della posizione giuridica, lo straniero viene accolto nei centri governativi di prima accoglienza istituiti con decreto del Ministro dell’interno, sentita la Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, secondo la programmazione e i criteri individuati dal tavolo di coordinamento nazionale e dai tavoli di coordinamento regionale ai sensi dell’articolo 16;

al comma 4 si definisce che sia il prefetto, sentito il Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno, ad inviare il richiedente nelle strutture di cui al comma 1;

nell’art. 11, relativo alle misure straordinarie di accoglienza, si prevede la disciplina del caso in cui sia temporaneamente esaurita la disponibilità di posti all’interno delle strutture di cui agli articoli 9 e 14, a causa di arrivi consistenti e ravvicinati di richiedenti,

si chiede di sapere quali provvedimenti urgenti intenda assumere il Ministro in indirizzo affinché attraverso le strutture territoriali di Governo, sia data piena attuazione a quanto previsto dal decreto legislativo n. 142 del 2015, al fine di pervenire con la massima sollecitudine all’accoglienza presso strutture idonee convenzionate che garantiscano le condizioni di sicurezza, di dignità e di tutela della salute dei richiedenti asilo presenti nel territorio di Gorizia attualmente privi di un alloggio e dunque di un domicilio.

Lascia un commento