Audizione dei Medici senza Frontiere in Comitato Schengen

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Tutta l’attività di Medici senza Frontiere (MSF)  è svolta con lo stretto coordinamento della Guardia Costiera italiana.

In mare tuttavia può essere che le navi MSF entrino in contatto con altre navi, come per esempio quelle della Guardia Costiera libica.

Una volta avvistata una situazione di emergenza in mare, le navi di MSF contattano le autorità di competenza, tuttavia spesso le autorità libiche e quelle maltesi non rispondono, pertanto è l’autorità italiana, in applicazione dei trattati internazionali marittimi, che si fa carico dei rifugiati fino al porto di sbarco – che spesso è in Sicilia appunto perché non vi è una risposta dalle autorità maltesi. Sono presenti dei problemi di conflitti di competenze quando è presente una sovrapposizione di zone S.A.R. (Search and Rescue) e l’autorità maltese di regola si dimostra indisponibile all’accoglienza dei migranti.

In situazioni di emergenza in mare, le navi MSF possono decidere di entrare in acque territoriali per prestare soccorso alle persone in mare, tuttavia questo avviene solo dopo aver informato le autorità competenti ed in assenza di intervento da parte di altri soggetti.

In passato MSF ha avuto una serie di situazioni difficili con la Guardia Costiera libica, tra le quali, per esempio, l’incidente dell’agosto 2016 durante il quale la Guardia Costiera ha sparato dei colpi sul ponte di comando di una nave MSF ed il caso della nave “Prudence” nel 2017: la Guardia Costiera libica ha sparo’  dei colpi in aria durante un’operazione di soccorso.

L’Organizzazione MSF è molto preoccupata per le situazioni di emergenza umanitaria all’interno dei confini della Libia, le persone soccorse hanno infatti raccontato di situazioni di violenza fisica sia da parte dei trafficanti, sia da parte di esponenti dell’autorità libica.

Per quanto riguarda il nodo della presenza di un esponente della polizia giudiziaria a bordo delle navi, trattasi di un tema molto delicato. Le ragioni che stanno dietro alla scelta di MSF sono dei principi di imparzialità, indipendenza ed autonomia dell’organizzazione. Gli auditi spiegano che MSF è un’organizzazione di medici e che in altre parti del mondo, essi non permettono di accedere ai loro stabili (ospedali) a soggetti muniti di armi, pertanto scelgono di non permettere l’accesso durante le operazioni di soccorso ad ufficiali armati.

Una volta soccorsi i migranti in mare, MSF permette, in prossimità del porto di sbarco, l’accesso a personale sanitario e a personale di polizia per i dovuti controlli prima dell’approdo.

Secondo gli auditi, il PIL libico è influenzato dal traffico di esseri umani. Al momento non è ben chiaro chi sia il Capo di Stato della Libia, ma una volta che vi sarà una stabilizzazione del potere politico bisognerà prendere provvedimenti.

La presenza delle ONG non è un fattore di attrazione per il traffico di essere umani, ma è uno dei fattori per la presenza in mare di persone in fuga. Bisogna sempre ricordare un dato importante, il traffico di essere umani in questi anni va in crescendo e non è adeguatamente osteggiato.

Chi finanzia i Medici senza Frontiere? 350.000 soggetti privati italiani. Il budget è di 56.5 milioni. Dal 1993 l’associazione non accetta finanziamenti istituzionali, ad eccezione di finanziamenti regionali per la cooperazione organizzata. Si rimarca infine che MSF non è finanziata da Soros, vi è stato solo un finanziamento in occasione del terremoto di Haiti.

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