Audizione del MIPAAF e del MIUR | Affare Assegnato n. 874

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Relazione sulle attività realizzate dal Ministero (RRN 2014-20) per il “rilancio del settore agricolo con riferimento a istruzione e formazione”

AUDIZIONE IN COMMISSIONE

SENATO 20 giugno 2017, ore 14:00

Si riportano, di seguito le iniziative riguardanti la formazione nel settore agricolo, sia a carico dei tecnici che degli operatori.

Il crescente livello tecnologico a disposizione del settore primario, la maggiore attenzione per la tutela dell’ambiente, la necessità di soddisfare esigenze crescenti da parte del consumatore, sia in termini di qualità dei prodotti agroalimentari che di tutela dell’ambiente, impongono al settore agricolo di accrescere le conoscenze sotto tutti i punti di vista, anche per poter adeguatamente rispettare i vincoli normativi.

L’agricoltura è sottoposta a repentini cambiamenti che possono essere affrontati solo attraverso una maggiore informazione e formazione che interessa le istituzioni, la scuola, l’università, i tecnici e gli operatori.

Nel presente documento, si forniscono elementi conoscitivi riguardanti le attività poste in essere dal Mipaaf, nell’ambito del programma Rete rurale nazionale 2014-20, a supporto delle Regioni, competenti per la formazione professionale.

  1. A) Formazione e informazione per specifiche fasce di pubblico, in particolare Università e Istituti tecnici agrari

Scheda progetto Crea 2.1 Rural4Learning

  1. B) Attività formative per i tecnici e gli operatori agricoli ai sensi della recente normativa europea e nazionale

Schede progetto Crea 12.1 e Ismea 12.1:

  • Formazione a sostegno dell’analoga misura dei Psr 2014-20
  • Formazione e Consulenza alle aziende agricole

Rural4Learning

Il progetto, finanziato con le risorse della Rete Rurale Nazionale 2014-20, assegna un peso importante alla relazione “conoscenza-innovazione-produttività” e “ricerca-sviluppo sostenibile-salvaguardia delle risorse” ed è finalizzato a promuovere il trasferimento della conoscenza sulle politiche di sviluppo rurale, con due focus:

  • collegamento, interazione e complementarietà tra Istruzione (Scuola e Università), Formazione e Lavoro (sviluppo del rapporto fra Istituzioni, Istruzione, Imprese/Ricerca e Attori dello Sviluppo rurale, anche attraverso accordi e protocolli d’intesa);
  • sviluppo di una società della conoscenza, in grado di valorizzare il patrimonio rurale, portare innovazione e pensare un futuro più sostenibile.

Dal punto di visto operativo, il progetto è stato articolato intorno a 2 azioni, rispettivamente 2017-18 e 2015-16.

  1. Formazione e informazione in ambito universitario (2017-18)

Per dare concretezza e sostegno ai fabbisogni di formazione specifica e di informazione nel settore biologico, la Rete rurale ha potenziato le azioni del biennio 2015-16, proponendo -nell’ambito della scheda progetto 2.2. Rural4Learning– l’iniziativa Rural4Università 2017 che si inserisce in un progetto di governance multilivello, basato sulla collaborazione tra sistema universitario relativo al settore agrario, imprese agricole e istituzioni.

L’iniziativa pilota Rural4Università 2017, realizzata in collaborazione con nove Regioni (Regioni Piemonte, Umbria, Molise, Campania, Puglia, Calabria e Sicilia; Regioni Toscana ed Emilia Romagna, per il tramite dei propri GAL) e con il partenariato socio-economico (Associazioni professionali e di Categoria) offre un percorso di formazione online, esperienza sul campo, orientamento e consulenza aziendale sul tema “Sviluppo rurale, agricoltura biologica e diversificazione”.

Le attività, rivolte a studenti universitari (III anno laurea triennale o I anno laurea magistrale) e docenti di 17 Università d’Italia ammesse a partecipare all’iniziativa, hanno lo scopo di far conoscere buone pratiche aziendali, esperienze e sistemi innovativi di territorio. Il percorso di accompagnamento, diretto anche all’avvio di start up e a favorire la conoscenza delle opportunità occupazionali in agricoltura biologica, è pensato e progettato per fornire metodologie, strumenti operativi e conoscenze specialistiche (dalla normativa, agli aspetti produttivi e relativi alle certificazioni, fino alla progettazione).

L’attività programmata prevede una prima fase di formazione online sulla piattaforma di e-learning della Rete rurale (www.rural4learning.it/site/#corsi), aperta a tutti gli studenti delle 17 Università selezionate, su aspetti chiave che ruotano intorno al tema centrale “agricoltura biologica e diversificazione, colturale e aziendale”. Al quadro normativo e tecnico agronomico correlato alle politiche di sviluppo rurale, si affianca una disamina delle potenzialità intrinseche del sistema di agricoltura biologica nell’attuazione di strategie di diversificazione e, dunque, nella valorizzazione di scelte aziendali che coinvolgono gli aspetti multifunzionali dell’azienda e che esaltano le propensioni dell’imprenditore all’innovazione (programma corsi).

La seconda parte comprende un’esperienza sul campo di durata settimanale (RuralCAMP) nelle Regioni Campania, Puglia e Molise, riservata a 40 studenti e 10 docenti, articolata in study visit ed esercitazioni pratiche, finalizzate all’analisi di casi studio aziendali che testimoniano la messa in atto di buone pratiche sul territorio connesse al tema dell’agricoltura biologica.

La terza e ultima fase orientamento e consulenza è dedicata alla sostenibilità e al lavoro e comprende momenti di confronto con operatori istituzionali, professionisti del settore e attori dello sviluppo rurale e laboratori pratici di avvio all’utilizzo di applicativi web per l’elaborazione di modelli di impresa.

  1. Collegamento tra sistema dell’Istruzione (Istituti tecnici agrari) e mondo produttivo (2015-16)

Facendo seguito all’introduzione dell’obbligo di tirocinio in azienda nella scuola secondaria superiore (legge n.107 del 2015 “Buona Scuola”), quest’Amministrazione ha promosso -in occasione dell’Anno Internazionale dei Suoli – un’iniziativa pilota (summer school RuralCAMP2015. Sviluppo rurale, suolo e sostenibilità alimentare), fondata sulla collaborazione tra istituzioni, sistema dell’istruzione e mondo delle imprese/ricerca.

L’iniziativa è stata realizzata presso le strutture sperimentali del CREA di Tor Mancina (Roma) ed ha coinvolto 40 studenti e 10 docenti dell’ultimo triennio, selezionati dalla Rete nazionale Istituti agrari (RENISA), che sono stati impegnati in un percorso formativo articolato: cinque giorni di sopralluoghi aziendali, incontri con esperti e professionisti del settore, esercitazioni pratiche e prove di laboratorio.

Punto di forza del RuralCAMP2015, oltre all’apprendimento, scambio e approfondimento di nuovi temi (es. conservazione del suolo, produzione sostenibile delle bioenergie, produzioni zootecniche e uso sostenibile del suolo), è il format innovativo che ha permesso il contatto diretto tra giovani studenti e attori del territorio, assegnando allo sviluppo rurale un ruolo nella formazione dei giovani, con un fine ultimo preciso: mettere a punto un modello per il trasferimento della conoscenza e l’informazione, replicabile a livello regionale nell’ambito dei Psr.

Sempre con riferimento all’istruzione tecnica negli istituti agrari e all’alternanza scuola lavoro, la Rete rurale ha promosso nel 2016 il progetto Rural4Learning_agrari che ha coinvolto 1600 studenti di 33 Istituti agrari di 18 Regioni d’Italia. Il progetto, basato sulla collaborazione tra la Rete rurale italiana, le Regioni Marche e Basilicata e la Rete Nazionale Agrari (RENISA), ha avuto lo scopo di avvicinare i giovani studenti (“tecnici del domani”) alle sfide dell’agricoltura multifunzionale e alle opportunità del Psr per i giovani. Il programma didattico e la struttura del percorso formativo sono stati finalizzati ad offrire concrete esperienze di alternanza scuola-lavoro, nell’ambito di quattro diverse iniziative: 1. seminari di tutoraggio rurale su “sfide dell’agricoltura multifunzionale e opportunità del Psr per i giovani”; 2. laboratori pratici su “gestione delle risorse idriche e nuove professioni” presso fiere e/o consorzi di bonifica; seminari tematici e study visit su “multifunzionalità e Psr”; tavola rotonda di orientamento per lo sviluppo di nuove professioni e focus group per l’elaborazione di progetti d’impresa.

Il modello Rural4Learning, oltre a prevedere la possibilità per gli studenti di arricchire il proprio curriculum con competenze spendibili nel mercato del lavoro e di orientare le scelte verso l’Università e la Facoltà di Agraria, ha previsto azioni pilota per trasferire alle Regioni linee guida e strumenti operativi utili a replicare il format Rural4Learning nell’ambito dei Psr. Al termine del percorso formativo studenti e docenti hanno ricevuto un’attestazione del Ministero, utile ai fini del riconoscimento rispettivamente di crediti formativi e ore di aggiornamento.

  1. Azione 3 (2015-16 e 2017-18): Formazione per operatori del settore:
  • Progetto “Formazione” a sostegno dell’analoga Misura “1” dei Programmi di Sviluppo Rurale regionali (Psr)

Il progetto prevede lo svolgimento di una serie di attività destinate ad accompagnare e potenziare l’offerta formativa dei Psr. Esse riguardano, tra l’altro:

  • L’organizzazione di un sistema informativo on-line dedicato alla formazione (nel sito della Rete Rurale) che raccoglie e diffonde le attività previste e in atto dei PSR, mette in contatto i diversi soggetti interessati (forum), sul fronte dell’offerta e della domanda formativa.
  • La divulgazione delle opportunità correlate agli interventi promossi dallo sviluppo rurale in tema di formazione.
  • La selezione di modelli e di materiale formativo: attività dedicata in particolare ai formatori per individuare i modelli organizzativi efficaci, per divulgare tecniche e strumenti innovativi; per fornire esempi di buone prassi; per lo scambio di contenuti e di riferimenti utili.
  • La diffusione di documenti ufficiali e materiali di lavoro, anche mediante traduzione, utili alla migliore implementazione delle azioni formative da parte delle Autorità di Gestione (AdG) e degli altri soggetti attuatori.
  • L’organizzazione di incontri (anche in remoto) per gli stakeholders regionali e nazionali, per un periodico confronto sull’attuazione delle azioni formative.
  • La produzione di alcuni report di analisi sulla domanda e l’offerta formativa sullo stato di attuazione della M1.

Nella pagina dedicata alla formazione nel sito della RRN sono disponibili i risultati delle attività realizzate che hanno riguardato:

  • lo sviluppo di un applicativo (Rur@Lab) per la realizzazione di lezioni multimediali on-line integrate con test di valutazione dell’apprendimento. Sono in corso la progettazione e lo sviluppo di unità didattiche destinate principalmente ai consulenti aziendali, per favorire il trasferimento di innovazioni nelle aziende agricole. Il materiale multimediale è realizzato in collaborazione con Enti e Organizzazioni di categoria su tematiche riguardanti l’agricoltura di precisione, la zootecnia estensiva, le azioni di cooperazione e l’applicazione del PAN. È prevista la realizzazione di altri strumenti formativi e la progettazione di alcuni percorsi formativi;
  • la realizzazione di alcuni rapporti di analisi riguardanti lo stato di attuazione della Misura 1 e i fabbisogni di formazione nelle aziende agricole. È in corso l’aggiornamento dello stato di avanzamento, e verranno sviluppati altre due analisi sull’offerta formativa e sui modelli organizzativi regionali a supporto della formazione ed informazione.

La Formazione e la Consulenza nei Psr

Misura 1 dei Psr “Formazione”. Come indicato nel regolamento comunitario 1305/2017, prevede il sostegno per azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze, attività dimostrative e ad azioni di informazione. Le azioni di formazione professionale e acquisizione di competenze possono comprendere corsi di formazione, seminari e coaching.

Il sostegno è concesso a favore degli addetti dei settori agricolo, alimentare e forestale, dei gestori del territorio e di altri operatori economici che siano PMI operanti in zone rurali.

Per l’attuazione di questa misura le Regioni e Province autonome hanno allocato nei programmi di sviluppo rurale 2014/2020 la somma complessiva di euro 242 milioni circa.

Misura 2 dei Psr “Consulenza aziendale”. Sempre con lo scopo di aumentare il livello di conoscenza all’interno del settore agricolo, questa misura prevede il sostegno, destinato alle figure professionali che effettuano la consulenza alle aziende agricole, al fine di aiutare gli agricoltori, i silvicoltori, altri gestori del territorio e le PMI insediate nelle zone rurali ad avvalersi di servizi di consulenza per migliorare le prestazioni economiche e ambientali, il rispetto del clima e la resilienza climatica della loro azienda agricola, impresa e/o investimento. La stessa misura prevede il sostegno alla formazione dei consulenti e all’avviamento dei servizi di consulenza.

Per l’attuazione di questa misura le Regioni e Province autonome hanno allocato nei programmi di sviluppo rurale 2014/2020 la somma complessiva di euro 311 milioni circa.

Alle attività suddette si aggiungono ulteriori attività formative per i tecnici e gli operatori agricoli ai sensi della recente normativa europea e nazionale sull’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

La direttiva europea 2009/128/CE, recepita in Italia dal decreto legislativo 150 del 14 agosto 2012, ed il successivo Piano d’Azione Nazionale, ha previsto l’obbligo di formazione per le seguenti tre figure professionali:

  1. Gli acquirenti e gli utilizzatori di prodotti fitosanitari
  2. I distributori
  3. I consulenti

La normativa in questione prevede che tutte le operazioni riguardanti i prodotti fitosanitari (acquisto, trasporto, stoccaggio, manipolazione, distribuzione, trattamento dei contenitori vuoti e delle rimanenze) vengano effettuate da persone abilitate a seguito di specifici corsi di formazione. Lo stesso vale per i venditori e per tutti coloro che intendano svolgere attività di consulenza nell’ambito dell’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari.

Va ricordato che la stessa normativa prevede che a partire dal 1° gennaio 2014 è obbligatoria l’applicazione dei principi della difesa integrata delle colture. Essa prevede l’adozione di tutta una serie di pratiche agronomiche e conoscenze relative alle condizioni agro-climatiche favorevoli all’infezione dei patogeni, in maniera da ridurre al minimo l’uso dei prodotti fitosanitari.

Attualmente risultano in vigore in Italia oltre 330.000 certificati di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari con una previsione complessiva di soggetti da abilitare pari a 800.000 circa.

Tutti i rivenditori sono i possesso dell’abilitazione alla vendita. I consulenti attualmente formati sono oltre 5.000.

Agricoltura di precisione

Infine, un doveroso riferimento è da fare all’agricoltura di precisione (cd. precision farming). Essa riguarda tutte quelle tecnologie che consentono di utilizzare al meglio i fattori produttivi, potendo fare “la cosa giusta, al momento giusto, nel posto giusto e nelle giuste quantità”. L’agricoltura di precisione si avvale di tutte le conoscenze tecnologiche applicate alle macchine e si propone di conseguire vantaggi sia dal punto di vista economici per l’agricoltore che dal punto di vista ambientale.

Il Ministero delle politiche agricole sta per adottare le “linee guida per lo sviluppo dell’agricoltura di precisione in Italia” per favorire la diffusione della tecnologia in agricoltura con l’obiettivo di raggiungere nei prossimi anni l’adozione di tali pratiche innovative sul 10% della superficie agricola.

Lo sviluppo di tale forma di agricoltura deve essere necessariamente accompagnato da un innalzamento delle conoscenze sia da parte degli operatori agricoli che dei tecnici e dei consulenti.

In tal senso, le istituzioni, il sistema di istruzione professionale (Istituti agrari) e l’Università dovranno ulteriormente adoperarsi affinché le offerte formative siano adeguate alle esigenze reali.