INCONTRO della Sen. Laura Fasiolo con l’ Ambasciatore della Repubblica Federale Tedesca Dr Susanne Wasum-Rainer

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All’insegna della cordialità, utile e denso di prospettive l’ incontro odierno con l’Ambasciatore della Germania Dr Susanne Wasum-Rainer, che ho accolto con i suoi due collaboratori. Con l’Ambasciatore, intervenuta in Senato ho affrontato vari temi: da quello dei migranti, alle possibilità di aperture di carattere culturale con il Nostro Paese e, in particolare, con il Friuli Venezia Giulia e con Gorizia.
Sul tema “migranti” l’interesse dell’Ambasciatore si è centrato sul come si attui in Italia la formazione professionale, sulla ricollocazione, con una comune la riflessione sulla necessità di giungere ad un riconoscimento del diritto d’asilo a livello europeo.
Ho illustrato, inoltre, la problematicità nel nostro territorio, investito da un’ondata migratoria senza precedenti, dai barconi del Mediterraneo al Sud, ai “Dublinati” o “Dublino di ritorno” al Nord, migranti cioè che si sono spostati in un Paese diverso da quello di approdo e che, in applicazione del Regolamento di Dublino, vengono reinviati per il riconoscimento eventuale dell’asilo nel primo paese che li abbia intercettarli e che ne abbia rilevato le impronte digitali.
Quindi, tutta la migrazione della cosiddetta “via balcanica”, intercettata dagli organi dello stato italiano, viene reinviata nel nostro Paese.

Tra le altre questioni affrontate con l’Ambasciatore ho proposto di incrementare le collaborazioni con le Istituzioni scolastiche e gli Atenei per la valorizzazione dello studio della lingua e cultura tedesca, considerando la possibilità di utilizzare un numero maggiore di lettori madrelingua nelle scuole italiane; per i laureandi in scienze internazionali e diplomatiche potrebbe essere incentivata la collaborazione per favorire la partecipazione degli studenti a stages nelle Ambasciate.

Ho proposto inoltre all’Ambasciatore di facilitare la creazione di un tavolo di confronto tra accademici tedeschi e docenti della facoltà Architettura dell’ Università di Trieste per conoscere le stimolanti esperienze realizzate nella Repubblica Federale di  riutilizzo di stabilimenti e di aree industriali dismessi per una loro riqualificazione. Il riuso delle aree industriali abbandonate può trasformare un territorio segnato dal degrado in patrimonio per la comunità. In FVG e, più in generale, nel nostro Paese, è viva tale esigenza.

Altro punto di comune interesse quello di un impegno reciproco teso all’ armonizzazione fiscale nella UE. Sia la Germania, sia il nostro Paese, risentono delle difformità fiscali tra le aree di confine, quello polacco tedesco, italo austriaco e italo sloveno.

Ho richiesto inoltre l’individuazione delle aree confinarie tedesche con situazioni similari a quelle di confine del  Friuli Venezia Giulia, svantaggiate e disarmoniche quanto a fiscalità.

Infine,  un approfondimento sul patrimonio librario della biblioteca Statale Isontina, la Studienbibliothek di epoca asburgica, prima ancora patrimonio del Collegio dei Gesuiti (metà ‘600), un fondo in lingua tedesca stampato in Germania e nei territori dell’Impero asburgico con 30.000 volumi e periodici ( dal sec. XV al sec. XVII). Un unicum bibliografico nel territorio italiano, che andrebbe digitalizzato in alcune sezioni o valorizzato con studi appropriati.

Un iniziale brainstorming, dunque, che porterà certamente  a futuri sviluppi.

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