Il finanziamento garantisce il secondo lotto dei lavori

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Ne mancano altrettanti per completare il restauro Sala Petrarca incassa 300mila euro da Roma

La Biblioteca Statale Isontina (Bsi) ha ricevuto dal ministero dei Beni Culturali una comunicazione che prevede un finanziamento di 300mila euro per il restauro della Sala Petrarca, di proprietà del demanio ma alla Bsi affidata in concessione; tale contributo è dello stesso ammontare del finanziamento precedente ricevuto dalla Bsi negli anni scorsi sempre dal ministero. In occasione di èStoria 2017 era giunto a Gorizia il sottosegretario ai Beni Culturali Antimo Cesaro che ha potuto vedere gli spazi della Sala; era, in quell’occasione, accompagnato dalla senatrice Laura Fasiolo che Marco Menato, direttore della Bsi, tiene a ringraziare per il suo interessamento.Per completare il restauro sono necessari circa 600mila euro. I 300mila euro arrivati in questi giorni consentiranno di ultimare il secondo lotto di lavori mentre il primo è stato ultimato nel marzo di quest’anno. Di sicuro, non saranno denari sufficienti all’intero restauro della Sala ma rappresenteranno un sostegno determinante per il raggiungimento dell’obiettivo. «Temevo di riconsegnare le chiavi al demanio se non avessi avuto notizie sulla parte mancante di contributo – afferma Menato -. Non potevamo tenerci una sala senza poterla utilizzare e senza poterla restaurare. Ora il teatro rappresentato dalla Sala Petrarca (che, appunto, in realtà è un teatro) tornerà ai goriziani dopo una quarantina d’anni di abbandono».«Nella parte sotterranea la Sala Petrarca conterrà i magazzini – aggiunge Menato -. La parte superiore, invece, sarà una sala adibita a conferenze ma anche alla consultazione di libri, un ambiente fondamentale per la nascita di una biblioteca con una concezione moderna in termini di spazi e non solo. Le sale di via Mameli della Bsi sono infatti strette, trattandosi di un palazzo storico». Soddisfatta la senatrice Fasiolo: «Sono ben felice di aver contribuito a portare avanti l’istanza del direttore della Bsi che tanto ha voluto rilanciare una realtà storica, importante per la multiculturalità goriziana: la sala Petrarca che richiama la storia del nostro 900 e che a tutti gli effetti è una casa della cultura. E ringrazio anche il sottosegretario Cesaro per il suo fattivo interessamento. Un altro tassello per il rilancio di Gorizia potrà quindi vedere il completamento. Che sia la sala Petrarca una sintesi con la biblioteca slovena la quale sarà al piano terra mentre l’area retrostante sarà appunto costituita dalla Sala Petrarca». (a.p.)
Il Piccolo, 10 ottobre 2017

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