Sottosegretario Giacomelli: Nuovo Contratto Nazionale di servizio | RAI a tutela delle minoranze linguistiche storiche

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“Positiva comunicazione del Sottosegretario Giacomelli sul nuovo Contratto nazionale di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI a tutela delle minoranze linguistiche storiche”.

Per le trasmissioni in lingua friulana si profila il tanto atteso rilancio del progetto nato a fine anni ‘90, che ha visto la luce nei primi anni 2000 e solo parzialmente ripreso nel 2013, poi ancora interrotto per mancanza di copertura finanziaria.

Nella mozione 1-00748, di cui sono prima firmataria, che ho presentato a marzo di quest’anno, ho rivendicato il diritto  alla garanzia della programmazione in lingua friulana nel palinsesto Rai, come peraltro già concordato tra la Regione Friuli-Venezia Giulia e il precedente Governo. Ho invitato quindi il Governo ad attivarsi presso la Commissione parlamentare di vigilanza Rai in occasione del parere, pur non vincolante, che la medesima deve esprimere sul provvedimento entro 30 giorni per favorire la soluzione della questione.

Ho appreso con soddisfazione che Il sottosegretario di Stato Giacomelli ha comunicato in questi giorni il seguente testo,  inserito nel nuovo Contratto nazionale di servizio tra il Ministero dello sviluppo economico e la RAI.

“Minoranze linguistiche per le Regioni Friuli Venezia Giulia e Valle d’Aosta e le Province Autonome di Trento e Bolzano: vengono rinnovate entro tre mesi le convenzioni per garantire le trasmissioni radiofoniche e televisive nelle lingue delle rispettive minoranze (sloveno, friulano, tedesco, francese e ladino) tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Rai, come previsto dalla legge 14 aprile 1975, numero 103 e successive modifiche ed integrazioni.

La Rai è tenuta a presentare al ministero, per le determinazioni di competenza, entro sei mesi dall’entrata in vigore del presente Contratto, un progetto operativo concordato con le regioni interessate ai fini della stipula delle relative convenzioni, fatte salve le convenzioni di cui al primo periodo, per assicurare….l’applicazione delle disposizioni finalizzate alla tutela delle lingue di cui alla legge 15 dicembre 1999, n. 482”.

Entro tre mesi, quindi, verranno rinnovate le convenzioni in essere che mantengono le trasmissioni RAI per le minoranze linguistiche delle tre regioni citate.

Laura FASIOLO

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Qui di seguito riporto il testo della mozione che ho presentato a marzo 2017 e che impegna il governo in tal senso.

seduta n.787

FASIOLO, GIANNINI, SILVESTRO, BATTISTA, ORELLANA, LANIECE, VALDINOSI, TOCCI, SPOSETTI – Il Senato,

premesso che:

nel corso della XII Legislatura, è stata approvata la legge per la tutela delle minoranze linguistiche storiche, inclusa quella friulana, legge n. 482 del 1999;

l’art. 12, comma 2, recita: “Le regioni interessate possono altresì stipulare apposite convenzioni con la società concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo per trasmissioni giornalistiche o programmi nelle lingue ammesse a tutela, nell’ambito delle programmazioni radiofoniche e televisive regionali della medesima società concessionaria; per le stesse finalità le regioni possono stipulare appositi accordi con emittenti locali”, e l’art. 14 recita: “Nell’ambito delle proprie disponibilità di bilancio le regioni e le province in cui siano presenti i gruppi linguistici di cui all’articolo 2 nonché i comuni ricompresi nelle suddette province possono determinare, in base a criteri oggettivi, provvidenze per l’editoria, per gli organi di stampa e per le emittenti radiotelevisive a carattere privato che utilizzino una delle lingue ammesse a tutela, nonché per le associazioni riconosciute e radicate nel territorio che abbiano come finalità la salvaguardia delle minoranze linguistiche”;

rilevato che:

nel maggio 1999, è stato approvato un accordo che sosteneva un progetto tra la Rai regionale del Friuli-Venezia Giulia e la Rtv Slovenija per l’arricchimento dell’offerta delle rispettive sedi di Trieste e di Capodistria sui programmi mirati alla valorizzazione delle minoranze linguistiche e al potenziamento dell’informazione sui temi culturali, sociali ed economici;

la prima fase del progetto ha preso il via nei primi anni 2000 con una serie di trasmissioni e format radiofonici e televisivi;

la seconda fase, invece, non ha avuto seguito per la mancanza di finanziamenti finalizzati all’estensione della programmazione sul satellite e via internet anche alla lingua friulana oltre che all’italiano e allo sloveno;

nel 2013, una nuova convenzione tra Governo e Rai ha permesso l’introduzione delle prime 90 ore di presenza del friulano nel servizio pubblico;

considerato che:

nei giorni scorsi il Consiglio dei ministri ha approvato lo schema di convenzione fra il Ministero dello sviluppo economico e la Rai per la concessione del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale;

da notizie di stampa si apprende dell’esclusione della lingua friulana dai palinsesti Rai e che tale esclusione sia dovuta alla mancanza di copertura finanziaria;

la notizia, a giudizio dei proponenti sconcertante, inaccettabile e discriminatoria, sta destando profonda preoccupazione in Friuli-Venezia Giulia;

considerato, inoltre, che in virtù dell’accordo Stato-Regioni per il Friuli Venezia Giulia, a differenza di altre Regioni, non è previsto l’intervento con fondi propri e questo già è un primo, importante ostacolo alla soluzione del problema,

impegna il Governo:

1) a garantire la programmazione in lingua friulana nel palinsesto Rai, come peraltro già concordato tra la Regione Friuli-Venezia Giulia e il precedente Governo;

2) ad attivarsi, nei limiti della propria competenza, presso la Commissione parlamentare di vigilanza sulla Rai, in occasione del parere, pur non vincolante, che la medesima deve esprimere sul provvedimento entro 30 giorni per favorire la soluzione della questione.

 

Sen.Laura Fasiolo

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