APPROVATO | ODG su cure palliative a mia firma

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G2.5000

FASIOLO

Il Senato,

premesso che:

il medico, avvalendosi con appropriatezza di mezzi idonei a curare le condizioni del paziente, deve adoperarsi per alleviarne le sofferenze;

un’appropriata terapia del dolore a garanzia del mantenimento a domicilio del paziente, luogo previlegiato per le cure palliative, può essere erogata e prescritta da medici palliativisti o specialisti territoriali con il coinvolgimento del medico di medicina generale nell’erogazione delle cure palliative (legge 15 marzo 2010 n. 38), nel rispetto delle norme che disciplinano l’erogazione dei farmaci l’ospedalieri;

tale procedura è conforme alla nota esplicativa al proposito dell’AIFA del 10/9/2015, che chiarisce come la distribuzione di farmaci ospedalieri a livello territoriale vada intesa nel senso di «ospedale in TOTO», «riferendosi in senso lato alla singola SOS o SOC in ambito ospedaliero o sanitario territoriale, all’interno della quale opera il medico prescrittore»;

tale chiarimento renderebbe pertanto possibile l’erogazione e prescrizione da parte dei medici palliativisti o specialisti territoriali, a garanzia del mantenimento a domicilio del paziente, luogo previlegiato in cui praticare le cure palliative necessarie a garantire la domiciliarità (vedasi paziente terminale e cure fine vita),

considerato che:

in alcune aree del Paese vi sono difformità interpretative e difficoltà nell’erogazione;

impegna il Governo:

ad adottare tutte le iniziative necessarie per uniformare in tutte le Regioni l’erogazione dei farmaci ospedalieri a livello territoriale, onde evitare l’ospedalizzazione dei pazienti in ADI o terminali, nel rispetto della volontà del malato e dei suoi familiari.

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