Prossimo concorso per il reclutamento dei docenti

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Firmato il decreto con le modalità di svolgimento del prossimo concorso per il reclutamento di docenti di scuola secondaria aperto agli abilitati. Dopo la registrazione alla Corte dei conti  il Ministero emanerà il bando per la presentazione delle domande di partecipazione.

Osserva la Ministra Fedeli che “Il decreto firmato riguarda la prima di tre selezioni che stiamo avviando in base a quanto previsto da uno dei decreti attuativi della legge 107 varati ad aprile, che disegna un nuovo modello di reclutamento per fare in modo ci siano tempi certi e percorsi definiti per diventare insegnanti”.

Il decreto di aprile prevede una fase transitoria per chi già insegna; il primo bando a cui fa riferimento il decreto sarà aperto agli abilitati; un secondo bando riguarderà i precari che insegnino da tre anni. Quindi prenderanno il via i nuovi concorsi ordinari per i laureati, i cui vincitori parteciperanno ai percorsi triennali di Formazione Iniziale e Tirocinio (FIT), con prova finale di valutazione che darà accesso, ove superata, alla immissione in ruolo.

La Ministra evidenzia come siano stati mantenuti gli impegni rispettando la celerità dei tempi, in coerenza con quanto annunciato in Parlamento lo scorso 10 ottobre:  “ […] il primo concorso, quello per abilitate e abilitati, sarà bandito in anticipo rispetto al termine che la legge fissa a febbraio 2018 […] il nuovo sistema di reclutamento andrà a regime nel giro di un triennio interrompendo, finalmente, la prassi per cui si entrava nella scuola solo dopo un lungo precariato. D’ora in poi i concorsi avranno cadenza biennale. Le nuove regole garantiranno un’ancor maggiore qualificazione professionale delle docenti e dei docenti. E consentiranno alle e ai giovani che vogliono insegnare di non dover affrontare percorsi dal futuro incerto”.

Il decreto prevede una selezione aperta agli abilitati o agli specializzati nel sostegno, inclusi i docenti  già di ruolo. Le graduatorie di merito saranno regionali, stilate  valutando il punteggio di una prova orale (max 40 punti), i titoli e il servizio pregresso (max 60 punti).

Seguirà l’anno di formazione iniziale e il tirocinio, in cui sarà monitorata  l’attitudine professionale del docente attraverso visite di controllo. Seguirà la valutazione finale che, se positiva, comporterà l’immissione in ruolo.

Inoltre, la Ministra ha firmato un decreto contenente i criteri di verifica in itinere e finale degli standard professionali dei vincitori di concorso per la successiva ammissione all’anno di formazione iniziale o, nel caso dei bandi per non abilitati e per laureati, al FIT.

La valutazione dei docenti, osserva la Ministra, costituisce un elemento fondamentale e qualificante per assicurare alle nuove generazioni un insegnamento di qualità. A tale proposito anche i tutor saranno selezionati  per verificare l’attività dei docenti e per supportarla.