CARCERE DI GORIZIA: A REGGENZA?

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Di recente avevo annunciato con soddisfazione che la struttura carceraria ottocentesca di via Barzellini Angiolo Bigazzi sarebbe stata rimessa a nuovo. Lo avevo annunciato trattandosi del lavoro perseguito nel corso del suo mandato, che doveva trovare la luce già nella scorsa legislatura. I lavori sono iniziati,quindi una bella soddisfazione,  ma segue la notizia che l’attuale Direttore purtroppo non ci sarà. Il direttore reggente della casa circondariale  di Gorizia dott. Alberto Quagliotto, direttore del Carcere di Pordenone, subentrato a Gorizia alla direttrice  Iannucci, destinata alla direzione del Carcere di Udine, potrebbe rientrare nella sede originaria e lasciare la sede goriziana  libera. Il carcere dunque rimarrebbe  in attesa di una nuova reggenza, ragionevolmente di Trieste. 

Oltre TRENTA saranno le case circondariali scoperte e in reggenza in Italia, fino all’espletamento dei nuovi concorsi per direttori carcerari, di imminente indizione. Ci vorranno però almeno due anni, di fatto tre  includendo la formazione, prima di avere  i vincitori di concorso  e tutte le sedi coperte. “ Tutte le sedi attuali? Lo si spera, salvo non prevalga la logica dell’accorpamento per le più piccole o decentrate. Questo eventuale processo non dovrà penalizzare ancora Gorizia, sottolinea FASIOLO. Non ci penso neppure. In  funzione preventiva, venuta a conoscenza dell’imminente trasferimento di Quagliotto,  ho interessato il sottosegretario  alla giustizia Vittorio Ferraresi, a cui avevo già esplicitato il caso Gorizia e il capo del personale del Ministero Giustizia,  Dott. Pietro Buffa ”.

 

 

“ La sede di Gorizia, ho spiegato in una mail inviata ad entrambi, ha  il Carcere e i servizi in fase di ristrutturazione, il che  impone la presenza di un direttore a tempo pieno. I lavori del lotto carcerario che comporterà il completamento dei reparti detentivi dell’istituto penitenziario, compresi la realizzazione rampa disabili e la ristrutturazione dei locali ricreativi hanno necessità di essere seguiti, come pure il programma di interventi manutentivi, di recupero e di adeguamento normativo.

L’obiettivo inoltre della realizzazione della cittadella giudiziaria che ingloberebbe la scuola Pitteri, senza la presenza di un dirigente a tempo pieno  in loco, sarebbe destinato ad allontanarsi. Rafforzare gli organici e assicurare la direzione dovranno quindi essere due punti fermi. E dare una nuova centralità alla Casa Circondariale di Gorizia”.

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