NEW NEWSLETTER: Il #FUTURO: Grande Sfida

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NEW NEWSLETTER: Il #FUTURO: Grande Sfida

A  febbraio, nel Salone d’Onore “Carlo X “ dell’Hotel Entourage di Gorizia,  presentavo con il giornalista Tommaso Cerno il mio e-book  “Per l’Italia e per il nostro Territorio”, con le tappe più significative del mio impegno legislativo in Senato.

Nell’occasione evidenziavo i temi affrontati e gli impegni, assolti con determinazione e più di qualche criticità, nel corso della XVII legislatura.

Non è stato facile attivare provvedimenti in vari settori, dal lavoro all’economia, alla logistica, all’ambiente, all’agricoltura, all’istruzione-cultura, al welfare; ai diritti, al turismo,al complesso fenomeno della  migrazione, ai rapporti di cooperazione europea. 

Ma la maggiore sfida sarà affrontare il futuro con il piede giusto,  scommettere su di un sano pragmatismo riformista ancorato a solidi principi, gestendo la crescente tensione tra europeismo e populismo. 

Ma veniamo all’OGGI.

Preso atto della mia mancata rielezione per i motivi noti ai più, sento il dovere di ringraziarvi per l’attenzione e l’ascolto che avete pazientemente riservato alle scorse newsletters e di informarvi che seguo comunque da vicino l’attuazione dei provvedimenti legislativi, specie di quelli a mia prima firma. 

Perciò, se avrete piacere, vi invierò la mia “NEW Newsletter” attraverso la quale seguo il presente locale, nazionale e internazionale e lancio uno sguardo al #FUTURO GRANDE SFIDA

Potete ricusarla con un clic.

Ciò che più mi preme, e per cui mi sto spendendo con incontri e contatti con parlamentari e politici a vari livelli, è  il seguito di disegni di legge, mozioni, interpellanze ed emendamenti che ho presentato per la tutela, lo sviluppo e la crescita del Territorio.

Salvaguardare gli interessi di Gorizia, dell’Isontino, di tutti i Territori della Regione Friuli Venezia Giulia, specie dell’area confinaria, delle risorse di mare e montagna, di Collio e Carso,  è un obiettivo che intendo perseguire, in un’azione proattiva e di stimolo che passa anche e soprattutto attraverso il rilancio della logistica.

Mi riferisco al finanziamento ottenuto dal Ministro Del Rio e dall’ Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana, Maurizio Gentile, inserito nel pacchetto di 132 milioni destinati alla rete ferroviaria del Friuli V.G., del raccordo ferroviario Italia Slovenia. 

La mia campagna ha avuto efficacia e il progetto non può aspettare, RFI è pronta: ora è la politica a dover decidere la tempistica e sarà questo Governo a procedere. Il nodo ferroviario di Gorizia porrà fine a un indecoroso “missing link” europeo, a un collegamento mancante da oltre 70 anni tra due Stati vicini. E gli eventi tragici di Genova di questi giorni testimoniano quanto l’efficienza della rete logistica sia prioritaria per il Paese.

Vorrei inoltre insistere per l’attuazione, anche per il FVG, delle ZES (Zone Economiche Speciali), oggi riservate al solo Mezzogiorno, e sulle quali ho depositato una DDL, oltre alle ZLS ( Zone Logistiche Semplificate).

 È risaputo che su questi temi ho molto insistito, consapevole che implicano detassazioni e sburocratizzazioni essenziali per l’attrazione di imprese e il rilancio dell’economia.

Di ciò beneficeranno il Friuli intero, l’area SDAG, il retroporto per gli scali portuali dell’Alto Adriatico, dove l’istituzione di una Zona Logistica Semplificata diffusa, per la quale la Regione FVG ha espresso una recente manifestazione di interesse, fungerà da attrattore di imprese. 

ALTRI temi aperti, soddisfazioni e insoddisfazioni: 

 Se mi reputo soddisfatta per salvaguardia del Tribunale di Gorizia, grazie alla sua classificazione di “Sede Disagiata” e per l’avvio dei lavori del secondo lotto del Carcere,  tante sono le “insoddisfazioni”: ritengo un’occasione perduta lo spostamento a Trieste della COMMISSIONE Territoriale Migranti, un potenziale fiore all’occhiello per la possibile sinergia con l’Università e la sua valorizzazione (tirocini degli studenti laureandi e neolaureati del SID -Scienze Internazionali e Diplomatiche). Un’”incompiuta” è la “cittadella giudiziaria”, con il mancato recupero della scuola PITTERI per il cui riadattamento si rendono necessarie risorse ad hoc dal Ministero della Giustizia; un’ incompiuta è la “geografia giudiziaria”, che deve rivedere un ampliamento della territorialità per il Tribunale dell’Isontino, in questi anni molto sacrificato. Voglio aggiungere, nella profonda crisi della città, quasi del tutto priva di un tessuto commerciale, la situazione della Consortile Duca D’Aosta, nata per il rilancio dell’aeroporto, dove grandi aspettative sono andate deluse. I miei sforzi, comunque, non mancano nè mancheranno e neppure il mio impegno a fianco della città, delle Istituzioni, del Territorio Isontino, dell’intera regione FVG.

 

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