I Goriziani alla Transalpina: Gorizia, la Città più centroeuropea del Paese: NON PIU’MURI! NI VEC ZIDOV!

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Una giornata da non dimenticare. L’iniziativa è stata altamente simbolica e suggestiva, ha raccolto un mondo che ha a cuore il futuro e le sorti della città. La costruzione e distruzione di un muro di cartone (ideata da Sergio PRATALI), buttato giù e calpestato dai bambini delle due città, Gorizia e Nova Gorica, è avvenuto in un punto della piazza che ha segnato storie di sofferenza e disperazione, oggi simbolo di rinascita e di visione di futuro.
Ieri le parole dell’ ex Sindaco Vittorio Brancati e dell’ex collega di Nova Gorica Mirko Brulc, i due allora protagonisti dell’abbattimento del muro, hanno fatto salire la “temperatura”, già calda, delle emozioni. La gente si é fatta via via folla, incontenibile dalla piazza, stretta in una catena umana, mano nella mano, tra Italia e Slovenia, nel grido NON PIÙ MURI…NI VEČ ZIDOV. Mi sono sentita bambina, un girotondo dove il mio vicino c’era, una mano stretta nella mia, con tante emozioni da condividere, e dietro una vita di tante cose perdute, e davanti una speranza….e i bambini, quei bambini al centro della piazza a calpestare un muro di cartoni sbriciolati! Salvini ci ha involontariamente offerto un’ opportunità di gioia, allegria, emozioni positive, ci ha fatti sentire in TANTI, contro l’ottusa banalità di chi non ha occhi e orecchie per guardare e per sentire.

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