NODO FERROVIARIO Gorizia Nova Gorica (lunetta): 12 milioni sul raccordo per rilanciare SDAG

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Raccordo Gorizia Nova Gorica :uno dei 15 missing links in Europa (collegamenti mancanti distrutti dalla guerra mondiale)
12 milioni per il ripristino e l’ammodernamento

Con la registrazione della Corte dei Conti e la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale è diventato “operativo” il Contratto di Programma – parte Investimenti 2017-2021, comprensivo della tratta Italia Slovenia già approvata e finanziata nella precedente legislatura.  Quindi siamo alla fase operativa della tratta Gorizia Nova Gorica. I 12 milioni  almeno “…consentiranno, in coerenza con la strategia di sviluppo della rete ferroviaria nazionale … il rilancio del trasporto merci ferroviario e dell’ intermodalità ponendolo al centro dello sviluppo”.  Ma pure il trasporto passeggeri ai fini turistici sarà il nuovo investimento. La conferma mi è giunta dall’ Amministratore Delegato Direttore Generale di RFI Maurizio GENTILE, che mi ha confermato la pubblicazione avvenuta sulla GU,  successivamente alla registrazione del CdP  ( Contratto di Programma) da parte della Corte dei Conti ( 19 maggio). 
Quali le novità rispetto al passato? Si tratta della conclusione di un iter burocratico molto “pesante” (eufemismo) imposto a tutti i lavori sulla logistica del Paese che ha dovuto attendere ben due anni. Ne ho avuto notizia pure dalla Segreteria Tecnica del Ministro, con la nuova scheda tecnica rielaborata da RFI, comprensiva di tutte le richieste approvate nella XVII Legislatura da Del Rio sulla tratta di collegamento e ammodernamento ferroviario del nodo di Gorizia con Slovenia e SDAG. Superata la lunga trafila, si prospetta ora l’urgenza dei lavori per consentire quanto prima il rilancio economico atteso dal Territorio e da SDAG. Non è pensabile travalicare il termine massimo,  prospettato per la conclusione dei lavori, il 2024. Ma, come osservato al tavolo in cui ho posto e condiviso alcune priorità, è ora necessario attivare sinergie per ottenere da FI di stringere al massimo la tempistica di esecuzione sino a conclusione dei lavori, prevedendo anche un incontro con i responsabili delle Ferrovie della Slovenia per un impegno sulla tratta mancante di esclusiva loro pertinenza (vd Lunetta Slovena),  molto meno impegnativa quanto a costi. Il beneficio? Di tutti noi, di Gorizia. 

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