Aeroporto Duca d’Aosta Gorizia: Un’idea da “spendere”.Pagine di sviluppo su Gorizia tutte da scrivere

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Il “Rapporto Ambrosetti” (Position Paper), studio presentato nei giorni scorsi a Trieste commissionato dalla Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura Venezia Giulia, nell’ ambito dell’ iniziativa “Venezia Giulia 2025 – Strategie e azioni per la competitività della Venezia Giulia”, ha ipotizzato le prospettive di sviluppo economico e sociale di Trieste, Gorizia, Monfalcone, tenuto conto degli effetti devastanti del COVID-19 sul tessuto economico-produttivo e sociale locale.

Dall’analisi dello Studio si evidenzia, nella drammaticità del calo demografico e del PIL, l’enorme Gap tra Gorizia e Trieste, da “riequilibrare” investendo sul potenziale di sviluppo del nostro Territorio. Per Gorizia, città che il rapporto ribadisce di vocazione in prevalenza universitaria (cittadella) e turistica, poco o nulla si dice sulla logistica, se non il riferimento a SDAG integrata con Fernetti. Viene sostenuta la ZLRS a Monfalcone (spero includente Gorizia) ma nessun cenno si fa all’#aeroporto Duca D’Aosta, importante volano per il rilancio della funzione turistica economica e sociale della città e del Territorio Isontino, ignorato del tutto .Sull’aeroporto è d’obbligo un importante investimento: il prolungarsi dei tempi aggrava la degenerazione degli immobili annessi alla pista, posti sotto tutela della Soprintendenza, che li ha dichiarati beni di interesse culturale.Un piano di sviluppo industriale non c’è e la riqualificazione degli edifici vincolati di oltre 70 anni, vedono la situazione disperante e a maggior ragione se pensiamo all’ interesse verso il volo turistico e sportivo cresciuto esponenzialmente nel Paese e moltissimo nel nostro aeroporto.Le opportunità sul piano economico e turistico, sportivo, culturale e sociale sono da cogliere subito, per ridare dignità a un campo erboso unico in Europa per potenzialità e straordinarietà del drenaggio della pista, funzionante anche in condizioni meteorologiche avverse e seconda in Europa per ampiezza.Lo certificano gli Amici del volo, entusiasti e appassionati, ma spettatori di un’inerzia deprimente.In un contesto di ruderi cadenti, una meravigliosa e invidiata opportunità, dove attendono un risanamento edilizio gli hangar, un rilancio le officine manutentive, la installazione i punti di rifornimento carburante (inesistenti), il restauro di servizi di foresteria, bar, ristorante ed Hotel. La cittadinanza è interessata a riappropriarsi di un territorio testimone di tempi migliori di aggregazione di famiglie, di atleti e curiosi. Gli scopi ricreativi, diportistici o sportivi, turistici, didattici di promozione delle attività di avioturismo, sono in annosa attesa di essere soddisfatti. L’interesse di più parti è volto alla la creazione di una scuola di volo per alianti, quindi di aerei a motore, di paracadutismo, con lo sviluppo del moderno aeromodellismo dinamico e il coinvolgimento di reti di scuole di Gorizia e di Nova Gorica, Malignani e ITI Galilei, in progetti comuni e attività didattiche e formative per la New Generation Eu. Incredibile che questa opportunità debba ancora aspettare.

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